Quest'anno la Costituzione italiana compie 60 anni. Proprio in occasione delle celebrazioni il Presidente del Consiglio Romano Prodi e il suo predecessore Silvio Berlusconi si sono stretti la mano; inoltre il Presidente della Repubblica Napolitano ha tenuto un discorso alla Camera dei Deputati. Vediamo la storia della nostra Costituzione. Prima della Costituzione attuale era stato applicato lo Statuto Albertino (1861-1946), composto da 84 articoli,che regolavano i poteri del re,alcuni diritti dei cittadini e le modalità di funzionamento di alcuni organi dello Stato. Alla fine della seconda guerra mondiale il popolo venne chiamato a votare per decidere sul futuro della forma di governo attraverso un referendum, nel quale votarono per la prima volta anche le donne: venne scelta l'odierna forma repubblicana (monarchia 45,7%, repubblica 54,3%). Il testo della Costituzione italiana in uso fu deciso da un'apposita assemblea che lo approvò il 22 dicembre 1947ed entrò in vigore il 1° gennaio 1948 . Ma che cos'è esattamente la Costituzione? La Costituzione Italiana è la legge fondamentale dello Stato Italiano. Nei suoi 139 articoli sono contenuti i valori principali della nostra nazione, che sono quattro:
Il valore della democrazia, con cui si precisa che l'Italia è una repubblica democratica fondata sul consenso dei suoi cittadini
Il valore della persona, poiché il nostro stato non agisce a favore di se stesso, ma a favore dei suoi cittadini, garantendo loro diritti e libertà inviolabili
Il valore del pluralismo, cioè che i diritti e le libertà sono garantiti non solo al cittadino, ma anche alla famiglia e alle associazioni.
Il valore del lavoro, fondamento dello stato, mentre in precedenza valevano la nobiltà e la ricchezza posseduta.
Particolarmente importanti i primi 12 articoli della nostra Costituzione, dedicati ai principi fondamentali, che sono garanzie per i cittadini e obbiettivi che devono ispirare l'attività dello Stato.
I primi tre articoli della Costituzione italiana sono:
“L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo,che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”
“La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.”
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E'compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l' eguaglianza dei cittadini,impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.” Auguri alla nostra Costituzione.
Andrea Alfieri 2^C